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Rcauto, pratiche scorrette e condotte ingannevoli, sanzione da 5 milioni di euro comminata dall'Antitrust sia a Generali sia a UnipolSai. Demozzi (Sna

 

MILANO - Wefox ha annunciato che in Italia punterà sulla Rcauto. La compagnia assicurativa ha annunciato che insieme alla distribuzione digitale su piattaforma online, intende realizzare una rete fisica di almeno 500 punti vendita entro la fine del 2024. La mandante tedesca entra nel mercato italiano con il suo primo prodotto, nel segmento Rcauto “tanto bistrattato - commenta il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - ma evidentemente tanto interessante per chi si affaccia per la prima volta al nostro mercato nazionale”.
L’Italia, si legge nella nota della compagnia, è di “fondamentale importanza per i piani di sviluppo del gruppo”, che “partirà dal settore auto e moto prima di estendere via via le polizze ad altre linee di business”. Wefox, stando alle notizie reperibili in rete, mirerebbe a ridefinire gli “standard esistenti, creando un servizio innovativo che si distingua dai modelli diffusi”. Si tratterebbe di un modello ibrido, che unisce la vendita online delle polizze ad una rete di sportelli fisici sul territorio, per realizzare la quale Wefox si rivolgerà probabilmente anche agli intermediari professionali come agenti e broker. Al riguardo il Presidente Demozzi tiene a ribadire “ancora una volta come le regole di ingaggio di queste compagnie non siano adeguate e non rispettino i diritti fondamentali della categoria agenziale; costituiscono conseguentemente un reale pericolo per il mantenimento della nostra centralità distributiva. Si tratta, spesso, di contratti di agenzia veri e propri, travestiti da lettere di collaborazione. Su questo aspetto tecnico giuridico stiamo lavorando per garantire la giusta tutela agli intermediari ingaggiati con contratti di collaborazione senza diritti, in deroga addirittura alle norme dell’Accordo Nazionale Agenti e del Codice Civile. Rinnoviamo l’invito agli agenti a non accettare simili ingaggi, a diffidare dai contratti capestro, privi dei diritti tipici della nostra figura professionale”.
La Redazione

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