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MILANO - L’Associazione di rappresentanza dei broker irlandesi “Brokers Ireland” sarebbe sotto inchiesta per collusione con le imprese assicuratrici. L’Antitrust avrebbe accusato il sodalizio, stando a notizie di stampa, di aver violato le norme sulla concorrenza in collusione con alcune compagnie.
A seguito di un’indagine quinquennale sulla presunta cooperazione anticoncorrenziale di AIG, Allianz, Axa, Aviva, FBD, Brokers Ireland e AA Ireland, l’autorità avrebbe scoperto che le parti coinvolte si sarebbero impegnate in una cooperazione per aggirare la concorrenza tra il 2015 e il 2016. I risultati preliminari, pubblicati l’anno scorso, “hanno indicato che Irish Brokers Association ha avuto un ruolo nel coordinare e facilitare la cooperazione tra le parti per un periodo di 21 mesi, ciò che può essere equivalso a una condotta anticoncorrenziale”, secondo il watchdog.
“Poiché l’Associazione dei broker irlandesi rappresenta circa 1.200 intermediari, la vicenda assume proporzioni rilevanti e tali da stimolare alcune riflessioni che riguardano da vicino il nostro Paese”, ha dichiarato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, che ha aggiunto: “In Italia esistono varie anomalie nei rapporti tra broker e compagnie di assicurazioni, come ad esempio il fatto che spesso i broker sottoscrivono accordi distributivi molto simili ai mandati agenziali, con tanto di impegni produttivi, tabelle provvigionali, autonomie assuntive, ed altro; inoltre i broker hanno spesso accesso diretto ai sistemi informatici di compagnia, comportandosi in maniera del tutto simile a quella degli agenti e ciò appare in contrasto con le disposizioni del Codice delle Assicurazioni. Non ci risulta - ha aggiunto Demozzi - che l’Ivass a tutt’oggi sia intervenuto su questo fronte. Anche l’Antitrust, forse, potrebbe trovare qualcosa da ridire in merito. Le imprese dovrebbero evitare situazioni di questo tipo”.
La Redazione

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